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Tennis Club Ventimiglia

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dallo statuto del Circolo (approvato dall'assemblea dei soci il 16/11/2011):

Articolo 26 - Ammissione all'Associazione.

1. L'ammissione all'Associazione è subordinata alle seguenti condizioni:

a) presentazione di domanda indicante le generalità, la professione, la residenza, che deve essere sottoscritta da almeno due Soci che ne attestino la buona condotta e moralità. La domanda di ammissione di un minorenne, deve essere sottoscritta da un genitore o da chi ne fa le veci, divenendone responsabile a termini di legge;

b) pagamento della quota associativa;

c) accettazione incondizionata del presente statuto, dei regolamenti interni e delle disposizioni che il Consiglio Direttivo dovesse emanare;

d) dichiarazione di essere in condizioni fisico-sanitarie idonee agli sport praticati e di manlevare da ogni responsabilità il Tennis Club Ventimiglia, in caso di incidenti di qualsiasi natura;

e) effettuazione annuale della visita Medico-Sportiva per i soci in possesso della tessera FIT relativa all’attività agonistica;

f) la domanda dovrà essere accettata ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo dell'Associazione.


Articolo 27 - Obblighi degli Associati.

1. I soci si obbligano a mantenere un comportamento educato e irreprensibile sia sui campi da gioco che nelle infrastrutture dell’Associazione.

2. Ogni associato deve versare i contributi all’Associazione alle scadenze e con le modalità da essa indicate. Le quote di partecipazione non sono rivalutabili e non sono trasmissibili. Dietro apposita istanza motivata il Consiglio Direttivo può eccezionalmente consentire il pagamento dilazionato della quota associativa, fermo restando il diritto di partecipazione attiva all’assemblea solo per i soci in regola con il pagamento dell’intera quota annuale.

3. I soci si obbligano espressamente a non adire a vie legali per la risoluzione di qualsiasi controversia sorta nell'ambito dell'Associazione.

4. Eventuali controversie sorte dovranno essere sottoposte in prima istanza al giudizio del Consiglio Direttivo che in seconda istanza provvederà a trasmetterle al Collegio dei Probiviri e, ove del caso, alla FIT o alle Federazioni interessate.